+TRANSFORMATION

Form/azione e consulenza di Business Innovation & Service Design

1. PROGETTARE – AGIRE – MISURARE

Abbiamo realizzato un programma di form/azione e consulenza per dare un nuovo impulso alla tua attività grazie a collaudati framework di Business Innovation & Service Design.

I nostri per[corsi] di form/azione e trasformazione sono strutturati (grazie ad un concept innovativo) inusuali, interattivi, generativi e si inquadrano in una road-map più ampia di affiancamento consulenziale del management caratterizzato da analisi, strategia e sperimentazione continue.

 

 2. RECOVERY PLAN: INNOVARE LE IMPRESE PER RILANCIARE L’ITALIA

Il Recovery Plan riserva un posto di rilievo all’innovazione e al sostegno alla trasformazione digitale delle imprese, come leve per la ripartenza dell’Italia e l’accelerazione sul fronte della digitalizzazione per superare i problemi messi in luce dall’ultimo rapporto DESI.

L’ obiettivo è accelerare la trasformazione digitale dell’Italia, attraverso misure come Transizione 4.0 a supporto delle aziende. Il digitale ha un posto di rilievo nel Recovery Plan licenziato dal Consiglio dei Ministri, un po’ perché ci obbliga l’Europa, un po’ perché forse si capisce l’importanza di puntare su questo ambito per il futuro dell’Italia.

Tre gli assi strategici: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale.

Si legge nella premessa del Recovery approvato dal nostro Governo: “Secondo l’Indice annuale sull’innovazione della Commissione Europea, l’Italia è un “innovatore moderato”, sotto la media dell’Unione. Per diventare un leader dell’innovazione, dovrà aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo, pubblici e privati, e competere sulla frontiera tecnologica, in particolare nel trasferimento tecnologico e nelle catene strategiche del valore europee, con un forte coinvolgimento delle PMI, puntando sulle filiere più avanzate, sulla crescita dimensionale e l’internazionalizzazione”.

La “Missione 1″ del Recovery Plan è proprio dedicata a “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura“. (Fonte: Agenda Digitale).

 

3. ANALISI DEI RISCHI E DECISIONI STRATEGICHE

Il bisogno di equilibrio è comprensibile: permette di osservare modelli di attività nell’analisi economica e matematica che possono essere ripetuti, trasferiti, scalati. Ma ci sono sempre più perturbazioni che rendono il concetto di equilibrio inaffidabile. I progressi nelle tecnologie così come i cambiamenti nel tessuto sociale stanno alterando drammaticamente i mercati. La comparsa di nuove variabili, che riflettono lo sviluppo della nostra economia negli ultimi due decenni, ha rotto per così dire l’equilibrio del sistema economico, ammesso che questo sia mai stato reale, creando tuttavia nel contempo maggior spazio per il miglioramento e l’esplorazione. (Arthur, 2013). Certo è che laddove eventi estremi e improbabili possono causare danni, possono anche offrire benefici (se li cerchiamo) ritenuti fino a poco tempo prima inesistenti. È in questa logica che Nassim Taleb ha coniato il termine antifragilità per descrivere l’atto di cercare benefici come risposta ad eventi inaspettati (Taleb, 2012). L’antifragilità è un elemento portante del nostro approccio metodologico.

La volatilità e l’incertezza che caratterizzano questo difficile periodo ci inducono dunque ad ampliare sempre più il raggio di azione e a discutere non solo di dati di bilancio, ma anche (e soprattutto) di previsioni, redditività, gestione del rischio, analisi del business e decisioni strategiche. 

Innescate dalle difficoltà generate dalle crisi in corso, nei prossimi anni saranno molteplici e rilevanti le sfide che le imprese dovranno affrontare da un punto di vista “glocal”. Per essere sempre più competitivi occorrono strumenti finora scarsamente utilizzati, in ambito PMI, in modo da cogliere sia gli effetti delle mutazioni in atto (es. the grey rhino), sia i “segnali deboli”, interpretarli e “azionarli”: pensiamo a framework di costruzione di scenari differenziati che – ognuno con caratteristiche peculiari – vanno sotto il nome di corporate foresight.

 

4. APPROCCIO METODOLOGICO SISTEMICO

Dopo anni di studio ed esperienza sul campo, abbiamo sviluppato un approccio metodologico sistemico che integra i principi, i riferimenti teorici e le esperienze maturate sul campo per costruire organizzazioni ecosistemiche, solide, affidabili e antifragili, che performano nel tempo. Il nostro approccio è: (a) INUSUALE – dovete essere pronti a rimettervi in gioco ed abbandonare falsi miti, credenze, a rivedere schemi mentali… (b) RIGOROSO – sia da un punto di vista scientifico che metodologico; (c) STRATEGICO – puntiamo a dare un contributo concreto all’evoluzione della vostra organizzazione e non ultimo (d) PERSONALIZZATO – perché ogni organizzazione ha la sua storia, un proprio DNA culturale e manageriale che non può non essere adeguatamente considerato.

5. MODULI BASE

EXPONENTIAL ORGANIZATION –  per sviluppare business, far crescere la propria organizzazione ed affermarsi in un mondo VUCA, caratterizzato cioè da Volatilità, Incertezza, Complessità e Ambiguità.

SUSTAINABILITY ORGANIZATION – per intercettare il mega-trend dell’economia circolare e sostenibile e costruire un progetto vincente che guarda al futuro.

POSITIVE ORGANIZATION – orientiamo l’organizzazione verso uno scopo ancorato a finalità collettive. Il modello delle organizzazioni positive passa attraverso le 4 dimensioni della cultura, della strategia, della leadership (non esistono organizzazioni positive senza leader positivi) e dei processi; le organizzazioni positive sono il frutto di un equilibrio dinamico tra le azioni che vengono agite in ognuna delle sopracitate dimensioni.

6. PER[CORSI] DI FORM/AZIONE

WINNER: percorso completo trasversale e integrato (moduli Exponential, Sustainability & Positive Org.).

GROWTH: percorso integrato (2 moduli).

VALUE: percorso focalizzato su un singolo modulo.

NOW: percorso personalizzato a progetto realizzato con partner ANW.

7. FORMULE DI EROGAZIONE

SOLUZIONE EF – EXTENDED FORMULA

Per affiancare l’organizzazione in un percorso di innovazione e trasformazione del business.

DURATA: 12 MESI

BLENDED: modalità di fruizione che prevede l’utilizzo di più canali di comunicazione, sia in presenza che online, sincrona e asincrona, per conciliare: (a) la sicurezza ed il rispetto delle norme anti Covid-19; (b) l’attività di forma/azione con le esigenze lavorative ed organizzative dell’azienda e non ultimo (c) le esigenze individuali del management e del personale coinvolto.

WARM-UP – per la definizione dei KPI di valutazione e preparazione del [per]corso di form/azione

WORKSHOP formativi, tematici, mensili.

ACTION PLAN: per co-costruire un progetto concreto di sviluppo business.

PROJECT WORK – per scaricare a terra
PUNTO NAVE – per mantenere diritta la barra del timone sugli obiettivi
FOCUS SESSION – per confrontarsi sulle soluzioni
COMPANY VISIT – per confrontarsi sulle criticità

Elementi distintivi

TOTALY FREE: è sufficiente un semplice preavviso per uscire dal programma.
CUSTOM: in base alle esigenze ed in funzione dei risultati raggiunti
REMODULABLE: per avere sempre sotto controllo l’esecuzione del programma in base ai risultati attesi.

SOLUZIONE FF – FLEX FORMULA

 DURATA: 3 MESI

Il modulo mantiene tutte le sue caratteristiche intrinseche sopra descritte ad esclusione degli “Elementi distintivi”. La metodologia si basa su una co-progettazione Agile centrata su OKR (Ojectives & Key Results) condivisi.

La formula è pensata per essere eventualmente reiterata in cicli trimestrali di progetto con focus su risultati predefiniti – differenziato in funzione della logica x+1 e dei KPI (Key Performance Indicators) di progetto come illustrato nel To Be del Report di analisi consegnato.

 

 

 

 

#UNPAESEMIGLIORE

ANEWAY

Digital Transformation

Digitalizzazione

La digitalizzazione è destinata a rivoluzionare il modo di fare impresa ad ogni livello o settore, ridefinendo le attività, la governance e i processi. La trasformazione digitale è il frutto di un cambio di prospettiva e, insieme, è un’evoluzione culturale che cresce di pari passo con la capacità stessa di raggiungere la maturità digitale: l’azienda diventa data-driven, i dati aggiornati ed elaborati con sistemi analitici sempre più intelligenti sono disponibili ad ogni livello decisionale.

Un contesto che grazie alle nuove tecnologie mette sia il cliente, sia la persona al centro del fare impresa, sollecitando l’adozione di nuove metodologie per garantire insieme agilità, sicurezza e time to market.

Tradotto in operatività: per reggere le sfide della digitalizzazione serve saper cambiare e adeguare le proprie competenze e i processi.   

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