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#DISCOVERY

Nasce la community dell’innovazione e della sostenibilità

1. ANW LANCIA IL PROGETTO DI UNA COMMUNITY DEDICATA ALL’INNOVAZIONE E ALLA SOSTENIBILITA’

Uno dei trend nel futuro del marketing relazionale è la costituzione di micro-comunità coese intorno a principi, valori e obiettivi.

Staimo costruendo una community di aziende e professionisti che condividono l’impegno nel favorire la modernizzazione di questo paese; l’abbiamo chiamata DISCOVERY… vuoi farne parte?

La mission? A questo punto è evidente:

Discovery apre i portelloni: l’onboarding è destinato a chi fa dell’innovazione, di valore, sostenibile, sociale, tecnologica, di governance e di processo, di mindset… gli elementi trainanti del proprio business e del suo modo di fare impresa e di essere impresa.

Perché DISCOVERY?

 DISCOVERY ed il telescopio Hubble ci hanno regalato incredibili immagini dello spazio:

  • La Nebulosa della Carena, I campi profondi, La Nebulosa del Granchio, La Galassia Girino…
  • Per l’incredibile strumentazione tecnologica usata a bordo
  • Per gli oltre 30 anni di storia monumentale che ha attraversato tutta la nostra epoca recente
  • Per i personaggi (Ellen Ochoa, Sally Ride, Kthryn D. Sullivan… le prime donne nello spazio, Charles Bolden… da astronauta ad amministratore della NASA…)

DISCOVERY è felicità, è sinonimo di successo, determinazione, unione di intenti, capacità di visione, di andare oltre i limiti, cultura e competenza.

2. PERCHE’?

Innovazione, non vuol dire solo e soltanto inventiva. La possiamo definire come “qualcosa di diverso che crea valore”. Non è appannaggio esclusivo di ingegneri e ricercatori e non si limita allo sviluppo di nuovi prodotti. Si possono innovare anche i processi. Si possono innovare anche gli approcci di marketing. Quel “qualcosa di diverso” può essere una grossa novità, ma può essere anche un miglioramento banalissimo che rende il complicato un po’ più semplice o il costoso più accessibile.

Numerose ricerche hanno dimostrato che le organizzazioni più innovative mostrano cinque comportamenti fondamentali:

  1. assumono sempre che ci sia un modo migliore di fare le cose.
  2. Si focalizzano sull’obiettivo di capire a fondo i bisogni e i desideri, espressi e inespressi, dei clienti.
  3. Collaborano all’interno e all’esterno dell’organizzazione, in un processo intenso e dinamico di fertilizzazione incrociata.
  4. Si rendono conto che il successo richiede sperimentazione, iterazione rapida e rapido insuccesso.
  5. Infine, consentono ai dipendenti di assumersi rischi ponderati, di esprimere opinioni divergenti e di cercare attivamente le risorse necessarie.

3. OBIETTIVI

Obiettivo n. 1

Affrontare problemi reali di persone e aziende reali, INSIEME a chi si prende il tempo di guardare il mondo e si adopera per rispondere a problemi concreti.

Obiettivo n. 2

Promuovere l’open innovation attraverso l’alleanza dei cervelli ed i tavoli progettuali per creare nuove opportunità di business, mettendo a fattor comune risorse, obiettivi concreti, comunione di intenti e finalità.

Obiettivo n. 3

Promuovere l’unione di più imprese, attraverso la creazione di joint-venture, spin-off, startup partecipate e facilitare il matching tra startup che fanno innovazione e imprese in grado di verticalizzare l’innovazione sul mercato e raggiungere i buyer personas potenzialmente interessati.

Obiettivo n. 4

Promuovere una serie di servizi, come la formazione mirata, favorendo l’incontro con professionisti, intellettuali, imprenditori, professori, personaggi pubblici… che si sono distinti in merito a innovazione e sostenibilità e che possono sostenere le aziende apportando il know how indispensabile a far evolvere la progettualità interna del capitolo.

4. UN’OPPORTUNITA’ ECONOMICA

Discovery, risponde a tre mega-trend di mercato che coinvolgono tutte le imprese italiane ad ogni titolo:

Megatrend n. 1 – La trasformazione digitale

L’innovazione legata alla Digital Transformation è volta a ridisegnare l’offerta del proprio business per renderla più competitiva e più aderente alle aspettative dei propri buyer persona grazie alle tecnologie digitali. La digitalizzazione è un fenomeno globale: 20 miliardi di dispositivi connessi nel 2022, con una previsione di 500 milioni in Italia (9 dispositivi per persona). Un’opportunità economica stimata di 19 mila miliardi nei prossimi 10 anni.

Megatrend n. 2 – La sostenibilità

la massa di investimenti responsabili ha raggiunto il ragguardevole valore di 23 mila miliardi di dollari con l’Europa in testa a 10,7 trilioni di dollari e gli Usa secondi a 6,5 trilioni. Un boom dovuto soprattutto all’avanzata dei Millenial: secondo una ricerca della US Trust Bank of America, tra i Millenial HNWI il 77% detiene nei propri portafogli di investimento titoli sostenibili, contro una quota del 40% di tutti gli HNWI.

Investire in maniera sostenibile non è solo una scelta etica, ma ha impatti benefici anche sulle performance di imprese e portafogli. Da una analisi recente di Pictet AM emerge che le società che rispettano i principi ESG registrano performance migliori e più stabili nel tempo, beneficiano di un costo del capitale inferiore e di rating creditizi più elevati. Le società che non sono in grado di gestire i rischi ambientali, invece, hanno costi di indebitamento in media superiori del 20%.

Esiste inoltre una correlazione positiva tra la performance finanziaria e le credenziali di sostenibilità. Che cosa implica questo per gli investitori? Secondo lo studio “The Impact of Corporate Sustainability on Organizational Processes and Performance”, della Business School di Harvard, ogni dollaro investito in società altamente sostenibili nel 1993, nel 2010 valeva 22,6 dollari, contro i 15,4 dollari delle concorrenti meno attente ai criteri ESG. Infine, più è elevato il rating ESG di una società, meno è volatile l’andamento del corso azionario, soprattutto in periodi di turbolenza sui mercati. Ancora, le società che rispettano i principi ESG sono meno esposte ai rischi aziendali derivanti da problemi ambientali, ad esempio, o di cattiva governance.

Megatrend n. 3 – Transizione 4.0, l’impatto degli incentivi

In riferimento allo scenario “Recovery plan, innovare le imprese per rilanciar l’Italia”, “(…) negli ultimi anni, per colmare il gap di “digital intensity” del nostro sistema produttivo verso il resto d’Europa (minori investimenti valutabili in 2 punti di PIL), specie nella manifattura e nelle PMI, è stata perseguita una politica di incentivazione fiscale degli investimenti in beni materiali strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello “Transizione 4.0”, ed in beni immateriali ad essi connessi, nonché in attività di ricerca e sviluppo.

Le analisi disponibili indicano che gli incentivi per l’acquisto dei beni materiali ed immateriali effettivamente innovativi ha avuto effetti positivi sulla digitalizzazione delle imprese nonché sull’occupazione, specie giovanile e nelle nuove professioni”. Si precisa inoltre che “è ora necessario rafforzare tale linea di azione, al fine di ridurre i costi di implementazione della trasformazione digitale, incrementando, al contempo, il grado di coinvolgimento delle attività economiche di minore dimensione e collocate in aree geografiche “svantaggiate”. (Fonte: Agenda Digitale 24/01/2021).

5. LE QUATTRO DIRETTRICI COMPLEMENTARI DI DISCOVERY

Per catalizzare l’innovazione, le imprese hanno investito miliardi in venture capital interno, incubatori, acceleratori ecc. Ma stando a un’indagine di McKinsey, il 94% degli executive sono insoddisfatti della performance della propria azienda in termini di innovazione. E stando ad un’indagine Deloitte il 51% delle aziende che si lancia in progetti di innovazione abbandona. In un settore dopo l’altro, tutte le indagini hanno rivelato la stessa cosa: le aziende non stanno ottenendo l’impatto che vogliono, pur spendendo tanti soldi. Perché? Per dare un contributo al problema e rispondere alla domanda, abbiamo pensato di stabilire 4 direttrici fondamentali di azione ed esplorazione di Discovery:

Direttrice n. 1

Il problema della progressiva perdita di capacità di competizione a livello globale dell’Italia è dovuto ad un gap culturale: Discovery nasce con l’intento principale di riduzione del gap favorendo la sinergia degli attori del “sistema Italia” a tutti i livelli: tecnici, scientifici, produttivi, organizzativi, di competenze e di mindset.

Direttrice n. 2

Il covid-19 ha ulteriormente evidenziato la necessità di dare un nuovo impulso all’innovazione tout court, sfruttando maggiormente le opportunità connesse alla digitalizzazione dei processi su almeno 4 punti essenziali:

  1. aspetti organizzativi
  2. aspetti informatici
  3. aspetti umani
  4. aspetti comunicazionali

Direttrice n. 3

La partecipazione viene quindi riservata solo a chi INTENDE seriamente e concretamente seguire un percorso professionalizzante di accelerazione del proprio Business Model ed incentrata sulle esperienze oltre che sui contenuti. La community Discovery sarà la piazza virtuale in cui discutere, confrontarsi, lavorare su temi comuni (ogni mese ce ne sarà uno nuovo) e darsi reciprocamente una mano.

Direttrice n. 4

Informale e protetta. Questo è uno dei punti che più ci sta a cuore. Pensiamo sia davvero importante sapere di trovarsi in un ambiente di persone/imprese simili, accomunate da sfide simili e con cui è possibile “condividere” obiettivi, risorse, difficoltà e speranze e successi.

6. CORE-VALUE STATEMENT

Libertà: di esplorare, vogliamo andare verso territori “sconosciuti” guidati dalla sete di conoscenza e di avventura; di sperimentare nuove soluzioni; di spezzare le catene dei luoghi comuni e degli schemi mentali.

Competenza: crediamo e valorizziamo le competenze, le eccellenze in modo particolare, perché per costruire un futuro migliore dobbiamo valorizzare i talenti, le professionalità emergenti, chi sacrifica il proprio tempo per apprendere e trasmettere nuove conoscenze.

Determinazione: la determinazione, oggi, è sempre più sinonimo di rivoluzione. Una sana e utile rivoluzione. Abbiamo visto le barriere più complesse da abbattere per chi fa dell’innovazione e della sostenibilità un modo diverso di fare impresa. La determinazione è fondamentale per andare oltre i propri limiti o i limiti di sistema.

Unione: da soli, senza unione, non si va da nessuna parte e non si costruisce un progetto vincente. È il tempo della progettualità condivisa. È il tempo di dimostrare concretamente la nostra vicinanza, la voglia di co-costruire insieme un futuro preferibile.

Cura: nel senso più ampio, vogliamo prenderci cura di noi stessi, dei nostri sogni e ideali, e di quelli delle persone che condividono i nostri percorsi professionali, del mondo che ha bisogno di risorgere dalla distruzione imposta da un modello economico sbagliato, dei bisogni dei nostri clienti…

Felicità: perché la felicità più che un’emozione è una competenza che si può allenare e ci aiuta a costruire organizzazioni migliori, organizzazioni positive centrate sul rispetto delle persone, sulla leadership distribuita, sull’annichilimento della chimica negativa. La felicità è legata alla performance come la cura è legato all’amore e alla passione che produciamo nelle nostre attività.

 

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Siamo nati nel 2017 con l’intento di sviluppare una nuova cultura d’impresa centrata sull’innovazione sociale e di valore. Un approccio che coniuga efficienza delle performance con una visione sostenibile e human centred del business. Crediamo nella felicità come strategia organizzativa in grado di generare un ecosistema positivo per gli individui, la comunità ed il territorio di appartenenza.

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