ANEWDEMY

INNOVATION ACADEMY

La form/azione aziendale interna all’incrocio di 3 grandi transizioni: Digitale, Sostenibile e Organizzativa

Alle organizzazioni servono principalmente tre cose:

1) formazione, per capire cosa cambiare

2) innovazione, per capire come cambiare

3) organizzazione, per gestire il cambiamento.

I nostri eventi e/o [per]corsi di form/azione, formula experience, e di Coaching Sistemico, dedicati alle organizzazioni, sono un’occasione unica che vi consentirà di dare una svolta significativa ai vostri programmi aziendali di sviluppo business, etico e rigenerativo, ottenendo risultati certi in tempi rapidi.

ANW Academy
Perchè una Innovation Academy per Micro-imprese e PMI

Le Micro-imprese e le PMI rappresentano un pilastro del tessuto imprenditoriale italiano. Tuttavia, la trasformazione delle PMI rimane limitata a specifici strumenti operativi, faticando a decollare verso una visione strategica non solo dei processi ma anche dei modelli organizzativi che abilitano nuovi modi di lavorare.

Anewdemy, l’Academy di Aneway, nasce con questi presupposti e con il preciso scopo di aiutare manager e imprenditori ad affrontare concretamente le sfide del cambiamento all’interno del proprio contesto operativo e coinvolgendo tutte le compagini aziendali interessate.

Il mondo del lavoro così come lo conosciamo è stato letteralmente travolto; il Covid-19 e la guerra in Ucraina hanno rimesso tutto in discussione. Come affrontare questo cambiamento epocale? Con quale organizzazione? Quali tecnologie? Quale formazione? Quale struttura finanziaria? Quale governance? È in atto una profonda riorganizzazione che richiede energia e coinvolgimento per costruire NUOVI FUTURI PREFERIBILI. Inoltre, la trasformazione digitale avrà più successo se viene guidata e accompagnata da un corretto processo di trasformazione culturale di impresa. Infatti, l’80% delle imprese cambierà la propria cultura per accelerare la strategia di trasformazione digitale (Gartner).

I nostri moduli sono tutti concepiti in base ai nostri framework di analisi e personalizzati grazie ad una mappatura del DNA culturale aziendale.

Edusphere Project

La nostra offerta tras-formativa è diretta alle organizzazioni, è modulare (attualmente sono previsti 9 moduli specifici) e personalizzabile.

Come startup di progetto formativo vengono effettuati:

  • Un assessment aziendale per determinare l’As Is, il To Be e la Gap Analysis dell’organizzazione.
  • Un assessment individuale (facoltativo) con profilazione di ogni singolo partecipante.
  • Un warmup generale e per la definizione del project work aziendale e dei KPI settimanali.

La nostra settimana tipo è caratterizzata da 12 ore di form/azione (da fruire in modalità ibrida, online e in presenza) più 3 ore dedicate alla progettualità, ed è articolata in: una survey iniziale e finale; un workshop + lab esperienziale, una advanced room online, stand up meeting ed un programma di mentoring ad personam.

Il programma viene co-progettato in funzione del piano di azione aziendale, delle esigenze e della vision dell’organizzazione, nonché di quanto emerso in sede di assessment. Può essere di tipo verticale (un modulo specifico) od orizzontale (può estendersi su più moduli); i percorsi principali sono tre: (1) Engagement: 3 settimane, 48 ore totali dedicate al redesign trasformativo; (2) Experience: 6 settimane, 96 ore totali dedicate all’unione di progettualità ed esecuzione; (3) Evolution: 9 settimane, 144 ore totali per far evolvere individui e azienda.

I [Per]corsi [Tras]formativi di ANW Edusphere Program sono progettati per:

  • Ampliare la conoscenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.
  • Sfruttare le nuove opportunità di mercato in un contesto di rapidi cambiamenti.
  • Guidare la transizione verso la sostenibilità all’interno della propria organizzazione.
  • Colmare il divario di sostenibilità attraverso i nuovi paradigmi dell’economia.
  • Capire perché la sostenibilità è un bene per le imprese.
  • Apprendere l’importanza di una buona leadership per realizzare il cambiamento.
  • Valutare il ruolo delle imprese e della società civile nella creazione di un’economia a zero emissioni di carbonio.
  • Approfondire il ruolo del design, della pianificazione e della tecnologia innovativa nel facilitare il business aziendale.
  • Analizzare l’implementazione di modelli e processi aziendali per l’approvvigionamento e la produzione sostenibile.
  • Comunicare efficacemente le strategie e gli obiettivi di sostenibilità agli stakeholder interni ed esterni.
  • Collaborare con gli attori aziendali, governativi e non profit per realizzare cambiamenti su larga scala nel campo della sostenibilità.
  • Imparare ad essere un agente di cambiamento efficace, a superare gli ostacoli al cambiamento, ad ottenere il supporto della rete e a creare un piano d’azione personalizzato per la sostenibilità.

Il programma ANW di Coaching Sistemico

ANW ha concepito un programma di Coaching Sistemico dedicato alle organizzazioni per supportarle nel loro processo di trasformazione culturale.

Il Coaching Sistemico è una metodologia di coaching che si concentra non solo sull’individuo, ma anche sul sistema più ampio in cui opera l’individuo. In altre parole, considera l’individuo come parte di un sistema complesso che include relazioni, organizzazioni, cultura e altri fattori ambientali. Questa approccio mira a comprendere e influenzare i modelli di interazione e le dinamiche all’interno di un sistema, piuttosto che concentrarsi solo sul comportamento o sulle competenze individuali.

Nel contesto della formazione imprenditoriale, il Coaching Sistemico può essere estremamente utile per diversi motivi:

  • Approccio olistico: il Coaching Sistemico considera l’individuo nel contesto più ampio del suo ambiente lavorativo e delle relazioni professionali. Questo approccio olistico consente di affrontare sfide complesse, comprese le dinamiche organizzative e i rapporti interpersonali.
  • Gestione del cambiamento: nell’ambiente imprenditoriale, il cambiamento è spesso inevitabile. Il coaching sistemico aiuta gli imprenditori a gestire i processi di cambiamento in modo più efficace, affrontando le resistenze e favorendo una transizione più fluida.
  • Miglioramento delle relazioni professionali: poiché il Coaching Sistemico tiene conto delle relazioni interpersonali, può contribuire a migliorare la comunicazione, la collaborazione e la leadership all’interno di un team o di un’organizzazione. Questo è cruciale per il successo imprenditoriale.
  • Sviluppo della consapevolezza organizzativa: il Coaching Sistemico aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza dell’organizzazione nel suo complesso. Gli imprenditori possono acquisire una visione più chiara delle dinamiche interne ed esterne, identificando opportunità e sfide in modo più efficace.
  • Adattabilità e resilienza: nell’ambiente imprenditoriale, la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti è cruciale. il Coaching Sistemico può aiutare gli imprenditori a sviluppare la flessibilità mentale, la resilienza e la capacità di apprendimento continuo.
  • Sostenibilità a lungo termine: Concentrandosi sulla salute del sistema nel suo complesso, il Coaching Sistemico può contribuire a creare organizzazioni più sostenibili a lungo termine, promuovendo un equilibrio tra obiettivi aziendali, benessere dei dipendenti e impatto sociale.

In sintesi, il Coaching Sistemico nella formazione imprenditoriale offre un approccio completo che va oltre lo sviluppo individuale, affrontando le relazioni e le interconnessioni delle dinamiche complesse agite all’interno delle organizzazioni imprenditoriali.

    Workshop formativi esperienziali

    I nostri workshop sono rivolti alle organizzazioni, sono tematici e vengono progettati in funzione di esigenze specifiche aziendali  e non prevedono una quota di iscrizione individuale. Per richiedere informazioni in merito è sufficiente inviare una mail o compilare il form sottostante.

    I nostri workshop rappresentano un’occasione unica che vi consentirà di dare una svolta significativa ai vostri programmi aziendali di sviluppo business (e di farlo in modo etico e sostenibile), ottenendo risultati certi in tempi rapidi.

    Prima di ogni evento formativo viene concordata, con il referente aziendale indicato, una sessione online dedicata a: assessment dei processi organizzativi e decisionali e mappatura del DNA culturale dell’organizzazione stessa. Tempo stimato per le interviste: 4 ore.

    I workshop si svolgono in presenza nell’arco di 8h e sono divisi in due sessioni, una al mattino ed una pomeridiana, caratterizzate da esercitazioni mirate, di gruppo ed individuali, confronti su case study, project work aziendali ed approfondimenti con Subject Matter Expert.

    Dopo ogni workshop è prevista una fase conclusiva, durante la quale verrà consegnato al referente aziendale un report finale che rappresenta una documentazione scientifica molto utile per i Decision Makers aziendali. La consegna avverrà tramite sessione online della durata indicativa di 4 ore, da programmare in base ad un calendario previsto.

    I 6 reali benefici della form/azione in azienda

    Rivolgersi a formatori esterni è un ottimo modo per introdurre direttamente nuove competenze e conoscenze nell’organizzazione, ma la formazione in loco offre molti più vantaggi.

    Negli ultimi anni, la formazione in loco è passata dall’utilizzo di un singolo formatore in una sede specifica, alla form/azione di manager e dipendenti attraverso un raggio d’azione molto più ampio, grazie a subject matter expert che possono erogare la formazione direttamente presso la vostra organizzazione.

    La form/azione ibrida riduce inoltre i costi e consente a più sedi di apprendere in contemporanea. La form/azione specializzata aiuta i team a diventare più produttivi e innovativi.

     Ecco i sei reali vantaggi della formazione in loco: 

    1. Risparmio: di tempo e denaro

    La form/azione presso la sede dell’azienda fa risparmiare tempo prezioso e notevoli spese di viaggio e sistemazione. Dato che la maggior parte dei programmi di formazione delle università e degli istituti richiede molto tempo, la form/azione in loco riduce lo spreco di tempo per gli spostamenti che sottraggono i dipendenti al loro lavoro. Inoltre, poiché la maggior parte dei nostri [per]corsi di form/azione si svolge in gruppo, il costo di tale formazione è notevolmente ridotto.

    1. Flessibililità: si adatta agli orari di manager e dipendenti

    La form/azione in loco consente di programmare le sessioni in base alle esigenze dell’organizzazione. Pertanto, in fase di apprendimento e sviluppo è possibile pianificare la form/azione in base alle esigenze di manager e dipendenti, piuttosto che la normale formazione in aula, dove gli orari specificati spesso si scontrano con quelli di lavoro. Inoltre, la form/azione in loco consente una certa flessibilità per i cambiamenti dell’ultimo minuto, come la sostituzione di un collega malato o la presenza di un direttore operativo che potrebbe condividere con il gruppo alcune esperienze recenti…

    1. Personalizzazione: contenuto del programma su misura

    Le organizzazioni possono adattare ogni aspetto del processo di form/azione e personalizzare le sessioni in base alle proprie politiche aziendali. Inoltre, la form/azione in loco consente ai manager di guidare i dipendenti sulle aree su cui l’organizzazione desidera concentrarsi per un periodo specifico.

    1. Formazione continua: per una visione a lungo termine

    La form/azione continua in loco estende l’apprendimento e costruisce le competenze a lungo termine. Poiché i processi aziendali si evolvono costantemente, i dipendenti devono rimanere costantemente aggiornati. Inoltre, permette di accrescere le capacità o di conoscere nuovi argomenti al di fuori della propria specialità, consentendo a manager e dipendenti di apprendere nuove tendenze del settore o di ricevere nuovi spunti che diano un vantaggio competitivo.

    1. Riservatezza: garantisce la sicurezza dei dati

    I dati più delicati possono essere condivisi dai membri su una piattaforma affidabile e utilizzati in totale sicurezza nel corso di sessioni di workshop intuitive e riservate.

    1. Produzione: aumenta il coinvolgimento e incrementa i profitti

    I dipendenti possono acquisire nuove competenze, sviluppare quelle esistenti e acquisire nuove conoscenze su prodotti e servizi che aumenteranno la loro produttività sul lavoro.

    Dal Design Thinking al Systems Thinking

    A differenza del Design Thinking, che si focalizza sulle specifiche necessità e le loro soluzioni, il Systems Thinking analizza gli impatti e i comportamenti di ogni elemento e di come questo interagisca con l’intero sistema.
    Il Systems Thinking è un modo di pensare volto alla risoluzione di problemi complessi e legati all’incertezza del mondo reale. Se il mondo è un insieme di entità tecniche e sociali altamente interconnesse, gerarchicamente organizzate, allora è possibile produrre comportamenti osservabili dagli stakeholder, che sono soggetti direttamente interessati o influenzati da tali comportamenti.

    In tal senso, il Systems Thinking, o pensiero sistemico, è uno strumento per descrivere un sistema nella sua globalità, evidenziandone la natura dinamica e l’interazione che si instaura fra i suoi elementi.
    Per comprendere meglio cosa sia il Pensiero Sistemico e come poter pensare per sistemi al fine di migliorare il posizionamento strategico di un’organizzazione o di guidarne la trasformazione organizzativa (come nel caso della Digital Transformation), è necessario effettuare degli approfondimenti sulla disciplina alla sua base, che si può rappresentare come una collezione di strumenti e metodi, oltre che come una profonda nuova filosofia di pensiero.

    Tale filosofia riguarda i seguenti aspetti fondamentali:

    * la capacità (sensibilità) di saper osservare e cogliere la natura “circolare” del mondo in cui viviamo
    * la consapevolezza del ruolo della struttura dei “sistemi” nel determinare le situazioni con cui ci confrontiamo
    * la comprensione che vi sono potenzialmente delle conseguenze inattese alle azioni che intraprendiamo

    Una sintesi completa delle buone prassi del Pensatore Sistemico (o Systems Thinker) è racchiusa nella figura seguente:
    Il Systems Thinking è dunque anche uno strumento di diagnosi, perché permette, attraverso un approccio rigoroso, di analizzare i problemi in modo più accurato e completo prima di agire.
    Potremmo quindi definire il Pensare per Sistemi come quell’approccio di pensiero all’analisi sistemica che ci consente di dare le giuste risposte a dei quesiti vitali per l’organizzazione poiché, ancor prima di giungere a conclusioni affrettate (inseguendo la moderna esigenza di dover – troppo – velocemente fornire le “risposte giuste”), è in grado di identificare le giuste domande da porre/porsi nell’analisi dei problemi in esame.

    Il Systems Thinking come arma in più per i decision maker

    L’arte di vedere la foresta e non il singolo albero: pensare per sistemi (Thinking in Systems) significa dunque spostarsi dalla mera e semplice analisi delle singole componenti di un sistema verso la comprensione di tutto il sistema nella sua interezza e nelle sue proprietà emergenti. E, una volta definito il sistema, dall’osservazione degli eventi (o dei dati ad essi collegati) verso l’identificazione degli schemi di comportamento nel tempo dei fenomeni che interessano, e da lì alle strutture sottostanti che li generano.

    La capacità di comprensione e modifica di quelle “strutture” che non stanno operando al meglio (inclusi i nostri modelli mentali, BIAS o percezioni) ci consente di espandere la selezione di scelte disponibili e creare dunque più efficaci soluzioni di lungo termine a problemi cronici.
    Il Systems Thinking espande quindi la gamma di scelte disponibili per la soluzione di un problema, ampliando la nostra capacità di analisi e di articolazione in modo innovativo e differente. Allo stesso tempo, i principi del pensiero sistemico rendono consapevoli che non esistono soluzioni ottimali o addirittura perfette: le scelte che facciamo avranno un impatto su altre parti del sistema. Anticipando gli impatti di ognuno di tali “trade-off”, possiamo minimizzarne la severità o addirittura utilizzarla a nostro vantaggio.
    Non a caso, il potere del Systems Thinking è stato recentemente riconosciuto anche dall’OCSE, che in uno degli suoi ultimi rapporti ha identificato la necessità di utilizzare questo paradigma se vogliamo risolvere con successo le sfide del 21° secolo.
    L’OCSE non è l’unica a riconoscere i vantaggi del Systems Thinking come competenza che aiuta a risolvere i problemi più efficacemente. Anche la Banca Mondiale ha promosso questa metodologia in due ambiti molto diversi: come modello per una istruzione più efficace e come metodologia per valutare meglio le politiche sugli investimenti in istruzione e formazione in tutto il mondo.
    Infine, l’UNESCO ha istituito un corso online (MOOC) in cui viene insegnato il pensiero sistemico come strumento per comprendere gli ecosistemi e trovare soluzioni concrete ai loro problemi.

    Le competenze sistemiche come chiave per la digital transformation


    Emerge dunque chiaramente come le organizzazioni e gli individui debbano adeguare le proprie risorse per rispondere alle esigenze di un mondo che cambia. Devono sviluppare competenze utili a sfruttare i vantaggi competitivi offerti dalla digital transformation per sopravvivere in un’era di profondi cambiamenti.
    Le competenze dei manager sono però un aspetto della trasformazione digitale che rischia di essere ampiamente sottovalutato. Come scrive il sociologo e filosofo Piero Dominici, il fattore umano è e sarà sempre decisivo, dal momento che è dietro ogni processo, meccanismo, algoritmo. Servono delle figure ibride che sappiano coniugare competenze tecniche e soft skills: servono dei manager della complessità (e dell’ipercomplessità) che non solo sappiano gestire le tecnologie e i nuovi ambienti iperconnessi, sfruttandone al massimo le potenzialità, ma che sappiano gestire il cambiamento come evoluzione dell’organizzazione e dei fattori che la compongono. A cominciare da quello umano.

    Secondo il rapporto “The Future of Jobs” del World Economic Forum, la domanda di figure legate alla digital transformation continua a crescere, e di pari passo cresce la richiesta di soft skills direttamente legate al Systems Thinking: le 10 competenze chiave per il prossimo futuro (2022) sono quasi esclusivamente soft skills e includono il pensiero analitico e l’innovazione, il pensiero critico, il problem-solving, la capacità di analisi e valutazione di sistemi, oltre alla capacità di apprendimento attivo (vedi tabella seguente).
    Anche IDC (International Data Corporation) sostiene che le soft skills siano la chiave per guidare con successo la digital transformation delle organizzazioni: nel rapporto 2020 “IDC Perspective: Customer Service and the Future of Work” le definisce come gli eroi silenziosi della digital transformation. Perché la trasformazione culturale di una organizzazione è condizione imprescindibile per la sua trasformazione digitale. Sulla stessa linea di pensiero LinkedIn, per il quale nell’era dei robot, le soft skills regneranno sovrane.

    Fari accesi sulle soft skills anche da parte dell’Unione Europea: la Commissione Europea evidenzia infatti come le competenze trasversali quali il pensiero critico, la capacità di lavorare in modo collaborativo e di prendere iniziative siano asset strategici per la crescita socio-economica del sistema Europa. Insieme alla capacità di analisi e valutazione dei sistemi (system thinking), sono considerate competenze chiave per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

    Servono systems leader per guidare il cambiamento


    I cambiamenti socio-culturali cambiano le esigenze delle persone e le tecnologie sono sviluppate per rispondere a questa domanda. Ma devono farlo in modo coerente con i valori, gli obiettivi e le strategie delle organizzazioni. E questo non può che tradursi in cambiamenti di struttura, modelli e processi di gestione.

    Servono leader che sappiano orientare e manager che sappiano governare la complessità di queste sfide; figure indispensabili che sappiano portare il cambiamento e l’innovazione nella cultura e nella strategia dell’organizzazione (e coniugare gli obiettivi delle organizzazioni con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030). In breve, leader, manager e policy makers devono pensare, comportarsi e agire come system leader affinché le proprie organizzazioni raggiungano il successo.

      Action Learning Method

      Il punto di partenza è la scelta/individuazione di un progetto di valore/innovazione per l’organizzazione e dalla messa in pratica di competenze e conoscenze rilevanti richieste per la buona riuscita del progetto stesso.

      Un facilitatore guida il gruppo di apprendimento durante la fase di deployment. Ogni applicazione dell’action learning è di solito un po’ diversa, in quanto viene messa a punto per adattarsi alla particolare organizzazione e ai suoi obiettivi di sviluppo modificando ad esempio uno dei seguenti elementi:

        • la natura e l’ambito del progetto (se particolarmente sfidante);
        • la quantità di facilitazione che viene svolta;
        • il modo in cui viene incoraggiata la riflessione e l’operatività;
        • la presenza o l’assenza di coaching per i partecipanti;
        • la fornitura di formazione esterna all’azione di apprendimento;
        • la predisposizione all’innovazione (da Skeptics a Differentiators);
        • gli obiettivi di Cultural Transformation.
      Al termine dei nostri programmi formativi cosa sarete in grado di ottenere
      • Essere competitivi in un panorama in rapida evoluzione implementando strategie integrate di innovazione e sostenibilità nella vostra azienda.
      • Una comprensione completa dell’impatto delle attuali pressioni economiche, sociali e ambientali globali sulle imprese.
      • Progettare un piano d’azione per integrare le nuove tecnologie digitali nella catena del valore della vostra organizzazione.
      • Aumentare le capacità e le conoscenze in termini di progettazione sistemica e leadership e applicarle all’interno del proprio team o della propria organizzazione.
      • Progettare un piano di comunicazione e marketing efficace.
      • Gestire in modo efficiente la rete vendita, implementando le azioni di successo.

      MODULI TEMATICI TRASFORMATIVI

      TRAINING ON THE JOB

      I nostri workshop e [per]corsi di form/azione partono da un disegno trasformativo della cultura aziendale e dall’identificazione scientifica delle aree di debolezza e di forza dell’organizzazione, al fine di aumentare consapevolezza e conoscenze in termini di mindset, management e process.

       

      Le competenze di imprenditori e manager delle PMI sono un aspetto delle trasformazioni in atto che rischia di essere ampiamente sottovalutato. Per questo la Missione 1 del PNRR prevede misure specifiche per la formazione alla digitalizzazione e per la riqualificazione dei manager (e dei lavoratori) nelle PMI.

      A questo scopo, Aneway ha costituito una Innovation Academy dedicata a supportare le organizzazioni nell’affrontare le sfide del cambiamento in base ai fondamenti dell’Action Learning – in buona sostanza dell’imparare facendo – che resta a tutt’oggi, a nostro avviso, una delle metodologie scientifiche sull’apprendimento più valide e innovative.

      Uno degli aspetti più significativi dell’Action Learning (che prende le istanze dalla rivoluzionaria scuola di pensiero in ambito formativo di J. Dewey), i cui principi teorici sono stati elaborati nel 1971 da Reg W. Revans, è proprio dovuto al fatto che la crescita personale e professionale avviene senza togliere tempo all’attività lavorativa.

      L’Action Learning, al pari del Coaching Sistemico, si configura come un modello che risulta essere adeguato per il conseguimento di obiettivi di cambiamento organizzativo e si basa sulla capacità del formatore di ancorare il processo formativo all’agire quotidiano di quel particolare contesto lavorativo.

      MTT1: CULTURAL TRANSFORMATION

      Il costrutto della scienza della felicità sfida il modello organizzativo tradizionale, il sistema di valori, i principi e le credenze su cui oggi la maggior parte dei manager fonda il proprio approccio al lavoro; è un percorso pensato e strutturato per costruire organizzazioni positive che condividono uno scopo nobile e collettivo, affiancando il paradigma emozionale a quello razionale e sperimentando la coerenza tra cultura e processi: così si creano aziende che ottengono risultati che superano le aspettative e dove le persone fioriscono.


      MTT2: LEADERSHIP TRANSFORMATION

      L’imprenditore, per la sua stessa estrazione, prevalentemente tecnica, si concentra più sul prodotto che sulla gestione e la programmazione, più sulla quotidianità che sulla pianificazione. Serve una leadership in grado di massimizzare le opportunità legate all’innovazione tecnologica e sociale. La Super Smart Society è una sfida che richiede uno sforzo collettivo: approccerete nuovi modelli mentali necessari per promuovere e guidare le iniziative di trasformazione all’interno della vostra organizzazione, creando valore per l’azienda e suoi stakeholder.

       

      MTT3: RE:THINKING ORGANIZATION AND MANAGEMENT

      Cambiamenti socio-economici e sviluppi tecnologici disegnano un nuovo modo di concepire e fare impresa. Per raggiungere obiettivi sfidanti in un mondo incerto, occorre far dialogare nuove abilità e nuove attitudini: Olocrazia, Self-management, Exponential Organizations… intercettare il modello più funzionale ad una crescita ecosistemica della propria organizzazione non è facile né scontato. I workshop affronteranno queste importanti tematiche seguendo un approccio pragmatico e concreto.  


      MTT4: INNOVATION FOR SUSTAINABILITY

      Mettere la sostenibilità al centro dell’innovazione cambia radicalmente le prospettive del “fare innovazione” e sradica i falsi miti legati ai tradizionali modi di intendere l’innovazione stessa. I workshop sono disegnati per facilitare lo sviluppo di un sistema di innovazione efficace, che ottenga cioè risultati evidenti sia sul conto economico, sia da un punto di vista sociale e ambientale. Verranno sviluppate nuove tecniche e metodologie per alimentare una sana contaminazione tra visioni ed esperienze diverse e conoscere nuove tecnologie utili a risolvere problemi sempre più complessi.

      MTT5: SKILLS FOR CHANGE

      I processi di innovazione rischiano di mettere a dura prova le organizzazioni e le persone, a causa di resistenze personali, schemi mentali rigidi e comportamenti incoerenti. I workshop sono pensati e strutturati per indirizzare il cambiamento attraverso nuovi modelli culturali di gestione delle risorse umane. Il fattore umano è e sarà sempre decisivo, dal momento che è dietro ogni processo, meccanismo, algoritmo. Il cambiamento inizia proprio dalla valorizzazione del capitale umano.

       MTT6: STEP INTO THE FUTURE

       

      Fare innovazione sostenibile in un contesto di forti accelerazioni e cambiamenti, richiede la capacità di pensare in modo strutturato al futuro. Si tratta di un’attività non facile e non tipica dell’essere umano, il quale tende normalmente a proiettare sul futuro gli schemi del passato. I workshop sono disegnati per cogliere la potenza delle tecnologie esponenziali e le loro implicazioni sulla vostra azienda, sulla comunità e sul pianeta e nel contempo aiutarvi ad affrontare le minacce competitive in modo razionale e sistematico.

      MTT7: COMMUNICATION DESIGN

      Nelle aziende non si affronta sufficientemente il tema del valore della comunicazione a livello strategico e di come questa “disciplina” rappresenti un formidabile strumento di pianificazione e controllo; comunicando si coordina e si finalizza l’azione di operatori e manager per conseguire risultati, si valuta un collaboratore, si formula una decisione condivisa, si risolve un conflitto. Sempre più a livello di governance la comunicazione assume un ruolo che possiamo definire strutturale e strutturante, ovvero rappresenta un sottosistema costitutivo e contemporaneamente una variabile trasversale che dà continuamente forma e senso all’organizzazione stessa.

      I workshop sono strutturati, inoltre, per aiutare le organizzazioni ad avvalersi correttamente dei nuovi strumenti comunicativi e, non ultimo, a valorizzare le azioni ad impatto positivo da esse messe in essere, sia di tipo sociale che ambientale.

      MTT8: H2H MARKETING

      Il modulo si rivolge, in particolare, ai dirigenti e ai manager che hanno intenzione di approcciarsi ad un management umanistico, ad un modello più etico di gestire l’azienda. Deve partire proprio da queste figure, infatti, il cambiamento verso il nuovo modello, attento alla persona in senso globale.
      Il marketing umanistico è la risposta alle nuove turbolenze del mercato, all’aumentare delle incertezze, alla proliferazione di informazioni e anche alla concorrenza, in quanto i marchi più umani saranno gli unici in grado di differenziarsi.

      I workshop affrontano in modo sistematico e coinvolgente le sei regole di un nuovo modo di fare marketing ed il loro impatto sulle dinamiche commerciali messe in essere dalle organizzazioni: 1. separazione fisica; 2. vite superficiali; 3. trust dissolution; 4. fine del marketing di massa; 5. decentralized influence; 6. purpose pervasion.

      MTT9: BUSINESS ETHICS

      Gli assunti derivati dalla massimizzazione del profitto – che non è il modo migliore per gestire un’impresa nel 21° secolo – formano quello che è stato definito come “il problema della mentalità manageriale” (Freeman). Ci si aspetta, in poche parole, che le aziende non solo affrontino argomenti di business, ma anche questioni sociali, economiche e politiche, a partire dalla: (A) gestione della fiducia – orientando le pratiche della responsabilità sociale d’impresa (CSR) verso un vero e proprio brand activism; (B) gestione dell’affinità – per fornire un’esperienza coerente lungo tutti i touchpoint. I workshop affrontano in modo concreto e sistematico i temi dell’etica del business e come questi cambiano il concetto stesso di fare impresa.

      Percorsi di form/azione

      EDUSPHERE PROJECT

      La nostra offerta comprende: un Assessment, individuale e aziendale, una Gap analysis, un Warmup per co-progettare insieme il percorso tras-formativo e definire il Piano di azione per scaricare a terra nuove idee e know how, un Advanced room con Subject-Matter Experts, una survey iniziale e finale per fotografare gli obiettivi raggiunti ed un servizio di Mentoring individuale personalizzato.

      L’ultimo report dell’Istat dipinge un quadro di segno negativo per l’innovazione nel nostro Paese. Rispetto al periodo 2016-2018, nel triennio 2018-2020 solo il 50,9% delle imprese ha svolto attività innovative, introducendo con successo, sul mercato o all’interno dell’azienda, almeno un’innovazione di prodotto o di processo!

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      Richiedi il nostro booklet “Anewdemy – Innovation Academy” e la brochure “Enterprise development program – Edusphere Project” per approfondire le soluzioni formative più utili per far evolvere e migliorare le performance della tua organizzazione.

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